
Varigotti in una splendida cartolina del 1930 fotografata da Pino verso levante. Da poco aggregata con Finale Ligure, è formata da pochissime case disposte principalmente lungo l'Aurelia e nell'immediato entroterra al dì là della ferrovia a binario unico che correva lungo la Riviera. Solo per un breve tratto dinanzi alla piccola stazione, la linea si sdoppiava per consentire ai treni di fermarsi senza impedire l'accesso a quelli provenienti dalla direzione opposta. E' dal 1977 che i treni non passavano più da Varigotti, ciè da quando è stato costruito il nuovo tragitto quasi tutto in galleria tra Finale e Spotorno
Tutt'attorno gli orti, che coprivano totalmente ogni angolo di territorio, erano suddivisi da muri alti un po' più di un paio di metri che segnavano il perimetro di ogni proprietà. In mezzo poco strade o vicoli tutti strettissimi. A quell'epoca c'erano ancora pochissime automobili. La maggior parte delle persone girava a piedi, in bicicletta o usufruiva dei servizi di carrozza uno dei quali collegava la stazione con il borgo vecchio.
Le case esistenti erano di pescatori, artigiani o famiglie benestanti.
La spiaggia, in questa foto particolarmente profonda, era il luogo dove i pescatori collocavano i propri gozzi al ritorno da una giornata di pesca. Qui si tiravano anche le reti, lo spazio di certo non mancava.
News