Le Spiagge a Varigotti

 Spiaggia di Varigotti

Lunghezza: 1800 m
Larghezza: dai 30 ai 50 m
Fondale: duro, ripido (a 40 m da riva, la profondità è già di 4,50 - 5 m)
Arenile: verso il molo è formato da sassolini, verso ponente da sabbia via via più fine
La spiaggia di Varigotti lunga circa 1, 7 km si estende per tutta la lunghezza del paese e rappresenta il punto di contatto fra il centro abitato e il mare. La spiaggia comincia un po' dopo il Villaggio Olandese per concludersi di fronte al borgo vecchio nei pressi del molo. In realtà l'arenile continua per un altro pezzettino ma non è a contatto con il mare e per vedere un ombrellone bisogna andare indietro almeno di cinquant'anni quando i due moli non erano così lunghi e solidi. In questo tratto è stata costruita una piattaforma di legno adibita all'uso di spettacoli ed eventi.

Lungo tutta la spiaggia, tranne l'ultimissimo pezzo dinanzi al molo, il fondale nei pressi della riva, duro e compatto, crea una sorta di zolla sottomarina, chiamata ciapa fondamentale per l'equilibrio della struttura della spiaggia stessa. Superata questa fase, il fondale scende verso il basso sempre più bruscamente sponstandosi verso Punta Crena. Nei pressi del molo, si riesce a camminare solo fino ai primi tre-quattro metri verso il largo, poi già non si tocca

La profondità della spiaggia (intesa come distanza dal bagnoasciuga fino alle case o alla passeggiata) varia in continuazione a seconda della direzione delle mareggiate, che si sono avute nel periodo invernale da sud-ovest oppure da sud-est. Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, la spiaggia si presenta veramente corta nei pressi del borgo vecchio, tanto che alcuni stabilimenti balneari quest'anno hanno dovuto accantonare alcune file di ombrelloni, e molto più lunga all'altra estremità. La responsabilità in questo caso è da ricercare nelle correnti da Scirocco che nel periodo primaverile hanno investito la Riviera di ponente e provocato onde traverse che hanno spostato grossi quantativi di sabbia verso ovest. Quando invece è li Libeccio che soffia sul nostro mare, si verifica il fenomeno opposto, ossia che la spaggia vicino al molo si allarga mentre si restringe l'altra estremità. A riva il tipo di sabbia non è uniforme. A tratti è molto fine, altre volte, più che di sabbia si deve parlare di sassi o sassolini. Tendenzialmente la parte occidentale è più sabbiosa rispetto a quella orientale davanti al borgo vecchio. Fino a qualche anno fa nel periodo primaverile tutto l'arenile veniva rigirato da alcune ruspe con lo scopo di tutelare la spiaggia mantenendola pulita Il periodo in cui si scopre meglio il fascino di questa spaggia è sicuramente l'inverno quando la spiaggia è libera da qualsiasi tipo di infrastruttura turistica e la tranquillità regna sovrana. Lo spettacolo è fantastico. Pur con un po' di solitudine la natura ci offre un vero e proprio capolavoro paesaggistico: al tramonto, il sole, che scende dietro ad Albenga, illumina sobriamente le casette color pastello del borgo antico mentre un leggero fruscio provocato dalle onde del mare anima l'atmosfera circostante. E il meraviglioso promontorio di Punta Crena fa da cornice a questo splendido angolo della Liguria. E' un'emozione unica tutta da provare.
Nel periodo estivo invece l'aspetto naturale viene un po' a mancare. Vengono montati già dall'inizio di maggio complessivamente una ventina di stabilimenti balneari. Sdraio, ombrelloni lettini, cabine, baracchini e bandiere fanno da padrone al paesaggio alternati a tratti di spiaggia liberi dove è consentito arrostirsi al sole senza pagare alcunchè. Il paesaggio è comunque notevole e, diversamente da altri paesi della riviera ligure dove la conquista della spiaggia è più massicia, qui è tutto a misura del paese. Gli stabilimenti balneari sono piccoli e gradevoli, è possibile essere a contatto con altre persone in un contesto umano e poco turistico. A testimonianza di questo, il fatto che Varigotti è l'unico paese che dispone di ancora così tanta spiaggia libera le cui dimensioni non sono molto variate negli ultimi anni. Insomma, secondo noi, Varigotti offre al turista o al frequentatore assiduo la possibilità di scelta tra lo stare a prendere il sole su una spugna oppure su un lettino, se mangiare un panino al sacco oppure un piatto di trofie al baracchino.

 Spiaggia di Punta Crena

Lunghezza: 100-110 m
Larghezza: fino a 70 m compresa la parte in ombra all'interno della montagna
Fondale: duro e compatto. Si tocca fino a 15 m dalla riva
Arenile: circondata da scogliere appuntite, la spiaggia è formata soprattutto da sabbia fine.

La spiaggia è accessibile a nuoto o attraverso un pericolosissimo sentiero dove è obbligatorio calarsi giù dalla montagna con una fune (a volte catena) per una decina di metri senza alcuna protezione.

Sull'estremità del promontorio di Punta Crena, celata fra scogliere a picco sul mare, si estende una piccola spiaggia, incavata nella roccia che solitamente prende il nome di "spiaggetta". Si tratta di uno degli arenili naturali puù affascinanti e nascosti della Riviera di Ponente.

Grazie alla forza del mare che per migliaia di anni ha eroso la parete della montagna, rosicchiandone sempre di più una parte, si è formata questa piccolissima baia larga non più di quaranta metri e profonda almeno cinquanta. Per descrivere al meglio questa caratteristica di isolatezza e di protezione dal mare, basti pensare che la parte più interna rimane sempre all'ombra mentre già a metà del pomeriggio il sole fatica a concedere i suoi raggi lungo tutto l'arenile.

Dalla parte che guarda verso il molo di Varigotti, la spiaggia è chiusa dal versante della montagna che cade quasi verticale direttamente in mare formando, per un breve tratto, una piccolissima grotta sulle cui pareti è forte il riflesso delle acque. Di fianco è visibile l'entrata di un tunnel all'interno della montagna appena sopra la superficie del mare che, verosimilmente, collegava la riva con il Castello. Oggi è semichiuso con delle ante di ferro.

Dall'altra parte invece, una scogliera formata da rocce di colore blu scuro molto appuntite si protrae verso il mare costituendo una specie di molto naturale che termina con alcuni massi che fueriscono appena dalla superficie marina. Qui è stata installata una piattaforma di cemento non più grande di una ventina di metri quadrati Non sappiamo qual'e il motivo di tale opera ne a quale anno risalga la sua costruzione però vi possiamo dire che è comoda per prendere il sole o per fare qualche tuffo.

L'acqua trasparente adiacente alla spiaggetta rivela un fondale molto basso di pietra dura reso liscio dall'attività del mare che culmina nel cosiddetto "scoglio della Pastasciutta" (noi lo abbiamo sempre chiamato così, sarà vero?) l'unico che affiora per una pio di metri fuori dall'acqua non lontano dalla riva.

E' facile immaginare come, durante il periodio estivo, la tranquillità e la rilassatezza che contraddistinque questo angolo di paradiso venga ridimensionato dalle parecchie barche che sostano in prossimità della spiaggia ingombrando il paesaggio. Fortunatamente da qualche anno la Capitaneria di Porto di Savona ha introdotto norme più severe per cercare di tutelare queste spiagge, vietando alle imbarcazioni a motore di avvicinarsi troppo alla riva.

La spiaggetta dista 250 metri dal molo di Varigotti, distanza che si può facilmente coprire a nuoto, con un canottino, con una canoa o affittando un pedalò, in breve tempo quando il mare non è mosso. Per i più pigri, il fondale qui è abbastanza basso tanto da poter "toccare" per buona parte del tragito rimandendo vicino alla riva (occhio ai ricci!).

 Baia dei Saraceni

Lunghezza: 300-350 m
Larghezza: dai 5 ai 10 m
Fondale: basso e molto sabbioso. Si tocca fino a 40 m dalla riva. Nella parte a levante il fondale è roccioso
Arenile: formata totalmente da minuscoli granellini molto chiari. Assenza di sassi.
La Baia dei Saraceni e' un favoloso porto naturale tra il promontorio di Punta Crena e Capo Noli. Le bellezze paesaggistiche ed artistiche che si racchiudono in questo tratto di costa, sono uniche. La spiaggia è molto piccola e segue il profilo curvo della baia solo nella sua parte centrale davanti a un nucleo di case e all'Aurelia che passa subito dietro. Alle spalle, sulla collina è possibile scorgere, su uno sperone alto una cinquantina di metri, l'antica chiesetta di S. Lorenzo, costruita nel XIII secolo e restaurata da poco.

Più in là, verso Capo Noli, un'altra spaggia, questa volta dalla forma classica, si estende per qualche centinaio di metri nei pressi del Malpasso.
A ovest, invece la spiaggia della baia dei Saraceni è chiusa da un piccolo promontorio roccioso alto una decina di metri, indispensabile per la protezione del golfo dalle mareggiate di Libeccio. L'acqua è cristallina, il fondo completamente sabbioso è quasi in piano e infatti si può camminare verso il largo per quasi cento metri prima di non toccare. La parte verso destra della spiaggia, guardando verso il mare è un piccolissimo lembo di sabbia asciutta a ridosso del giardino di un gruppo di case dal quale è divso da un muro alto un paio di metri. Qui, appena il mare è leggermente mosso, non cè più spazio per sdraiarsi sulla sabbia asciutta.

La parte a sinistra invece si rigonfia in corrispondenza del centro della baia per poi stringersi sempre più a ridosso del muro di contenimento della statale fino agli scogli di fronte agli alloggi moderni della Baia collegati alla spiaggia con una piccolo passaggio.

L'arenile è molto sabbioso, granelli fini, molto chiari che diventano compatti al contatto con l'acqua, un'ottima materia prima per la realizzazione di sculture di sabbia. La spiaggia è raggiungibile da un unico sentierino che, partendo dall'Aurelia a pochi metri dalla galleria, scende tramite degli scaloni (molto scivolosi) tra i muri di due proprietà private.
Quando i venti di Libeccio sospingono le onde verso Varigotti e Punta Crena, la Baia dei Saraceni rappresenta un'ottima alternativa per chi vuole fare il bagno in tutta rilassatezza. Ma se si tratta di una forte mareggiata, anche questa spiaggia è soggetta all'attività delle onde che girando attorno alle scogliere o addirituttura scavalcandole, si infilano con meno energia in baia.

 Spiaggia del Malpasso

Lunghezza: 300 m
Larghezza: 50 m
Fondale: morbido e sabbioso. Si tocca con i piedi fino a 30 m dalla riva
Arenile: completamente sabbioso, granelli fini.
La spiaggia del Malpasso, per la sua posizione strategica e per l'ampia estensione che copre, è sempre stata presa d'assalto dai turisti, soprattutto giornalieri, che si vogliono godere qualche ora di sole e di mare in libertà. Solo da pochi anni la spiaggia è stata attrezzata dal Comune di Finale Ligure e resa più idonea a contenere le frotte di persone che la frequentano. L'intervento fa parte di una più ampia operazione antidegrado e di sicurezza della zona che ha visto, negli anni passati, lo sgombero dalla spiaggia di un campeggio abusivo, la continua rimozione delle auto sostate in divieto lungo la Statale. Tutto ciò ha portato l'amministrazione locale a intervenire con l'installazione di illuminazioni durante la notte, un controllo ferreo del territorio con l'aiuto di Carabinieri e Polizia, l'introduzione di un pedaggio per poter accedere alla spiaggia e, novità di quest'anno, la realizzazione di un parcheggio sulla massicciata dove transitava fino al maggio del 1977, la ferrovia (costo 5 euro al giorno).

Le caratteristiche della spiaggia sono simili a quelle della limitrofa baia dei Saraceni eccetto per quanto rigurda le dimensioni e la forma. Qui l'arenile, che si sviluppa in modo dritto e molto più ampio, è compreso da vere e proprie scogliere e da rocce sparse qua e là che originariamente dovevano fare parte del complesso collinoso che forma Capo Noli.

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Quellichevarigotti.com

Ti ricordi quella sera...

E’ possibile che tutto questo possa essere nato da una semplice telefonata? Sembrerà assurdo e poco poetico, ma questa strana idea non ci è venuta sul molo,in una notte d’estate, in compagnia di qualche amico e qualche strimpellata con la chitarra, ma in una sera di febbraio, tra lo smog e il traffico milanese. Sarà stata la voglia di evadere, il desiderio di serate con gli amici di sempre o solo il concretizzarsi di qualcosa che è sempre stato nell’aria? Senza dubbio è stata una grande intuizione, il frutto di una sola grande passione condivisa da tutti noi con la stessa intensità.

Ma torniamo a quella famosa, oseremmo dire "storica", telefonata in cui tra i mille ricordi delle estati passate a Varigotti, Nicola chiese a Tobia "Ma perché non fare un sito su Varigotti?" certo di trovare in lui un entusiasmo da condividere. E così fu.

Nel giro di poche ore il progetto prese forma e si compose una squadra affiatata e con un unico scopo: parlare di Varigotti, di ciò che ha significato e significa tuttora per noi veterani, ma anche per tutti quelli che non hanno avuto ancora la fortuna di apprezzarne le qualità.


18 febbraio 2005